
Le migliori spiagge di Savona
Oltre quattro chilometri di litorale con la Bandiera Blu: spiagge libere e stabilimenti, da Lo Scaletto delle Fornaci a Zinola. Quale scegliere e come arrivarci.
Riviera Ligure · Savona
Un giro a piedi di mezza giornata tra la fortezza più grande della Liguria, la torre simbolo sul porto e una cappella voluta dallo stesso papa della Sistina di Roma. E con mezza giornata in più, le Grotte di Toirano.
Cosa vedere
Savona è una città di porto che molti crocieristi vedono solo dal molo, senza mai entrare nel centro. È un errore: bastano una mattinata e un paio di scarpe comode per fare un giro a piedi che mette in fila la fortezza più grande della Liguria, la torre simbolo affacciata sul porto, i caruggi con i portici ottocenteschi e una cappella voluta dallo stesso papa della Sistina di Roma. Tutto vicino, tutto a piedi, senza code. Se cerchi anche il mare, le migliori spiagge di Savona sono a pochi minuti dal centro. A levante, Noli è una tappa da fare: borgo medievale con le torri ancora in piedi e una delle baie più belle del Ponente. Per sapere cosa vedere, la guida a Noli parte dalla cinta muraria.
Savona si gira a piedi in mezza giornata: parti dalla Fortezza del Priamar, scendi alla Torre Leon Pancaldo sul porto e alla darsena, poi risali per via Paleocapa fino alla Cappella Sistina accanto alla Cattedrale. Il Priamar ha l'area esterna gratis, i musei a 5 euro; la Cappella Sistina apre senza prenotazione solo sabato e domenica. Con mezza giornata in più, le Grotte di Toirano sono a 30 minuti d'auto. Evita i giorni di scalo delle crociere, quando il centro si affolla nelle ore centrali.
La Fortezza del Priamar, in Corso Mazzini 15, è il punto da cui partire e la cosa più imponente da vedere in città. La costruì la Repubblica di Genova tra il 1542 e il 1544 su progetto di Giovanni Maria Olgiati, e ancora oggi è la fortezza più grande della Liguria, un bastione di pietra affacciato sul mare proprio sopra la darsena.
Accesso e biglietti: l'area esterna della fortezza è ad accesso libero tutto l'anno, e già da sola vale la salita per le viste a 360 gradi su mare, monti e città. Dentro ci sono due musei, il Civico Museo Archeologico e il Museo Sandro Pertini e Renata Cuneo: biglietto unico da 5 euro intero e 3 euro ridotto, gratis la prima domenica del mese. C'è anche la cella dove fu imprigionato Giuseppe Mazzini, uno dei punti di maggior interesse storico.
Orari: d'inverno, dal 15 settembre all'11 giugno, dalle 9 alle 18.30; d'estate, dal 12 giugno al 14 settembre, dalle 9 a mezzanotte, perché la fortezza diventa anche luogo di concerti e cinema all'aperto nel teatro da 600 posti. Chi visita i musei segnala che la segnaletica interna non è sempre chiarissima: vale la pena prendersi tempo.
Scesi dal Priamar verso il porto, in pochi minuti si arriva alla Torre Leon Pancaldo, la torretta medievale all'angolo tra piazza Leon Pancaldo e via Paleocapa. È il simbolo della città: una torre quadrata di una ventina di metri citata già nel 1392, con un orologio pubblico installato nel 1644, tra i più antichi della Liguria, e in cima una statua marmorea di Nostra Signora di Misericordia scolpita nel 1662 da Filippo Parodi, allievo del Bernini.
Il nome è quello di Leon Pancaldo, navigatore savonese che accompagnò Ferdinando Magellano nella prima circumnavigazione del mondo, a bordo della nave Trinidad tra il 1519 e il 1522. La torre non si visita internamente: il suo valore è tutto fuori, nella sagoma sul porto. Di sera, illuminata, è il punto più fotografato di Savona. L'unico contro onesto è che la piazza davanti, nelle ore di punta dei traghetti e degli scali crociere, può essere caotica.
A due passi c'è la Darsena Vecchia, il porto storico riqualificato con bar, ristoranti e negozi: è il cuore della vita serale savonese e il punto di partenza del Waterfront di Levante. Dalla torre alla darsena sono otto-dieci minuti a piedi.
Dal porto verso il centro corre via Paleocapa, un elegante corso ottocentesco porticato di circa 600 metri, con negozi e bar. I portici la rendono piacevole anche con la pioggia, ed è il modo naturale per entrare nel centro storico fino a piazza Mameli e ai caruggi di via Pia, l'altra spina commerciale della città.
Il centro è compatto e si gira tutto a piedi in due-tre ore. L'unica accortezza riguarda la pavimentazione: in alcuni tratti dei caruggi storici il fondo non è uniforme, con qualche rischio di inciampo. Niente di grave, ma occhio se cammini con il naso all'insù tra i palazzi.
Accanto alla Cattedrale di Nostra Signora Assunta, in via Manzoni 9A, c'è la sorpresa che quasi nessuno si aspetta: la Cappella Sistina di Savona. La volle papa Sisto IV, nato nel savonese, come cappella funeraria dei suoi genitori. È lo stesso papa che a Roma diede il nome alla Cappella Sistina vaticana.
Dentro si trovano gli affreschi quattrocenteschi di Giovanni Mazone, il mausoleo marmoreo dei genitori del papa firmato da Giovanni e Michele d'Aria, le decorazioni rococò aggiunte tra il 1762 e il 1764 e un organo Piccaluga del 1764. Chi ci entra la descrive quasi sempre come una bella sorpresa, molto meno affollata di attrazioni simili, con la guida inclusa nel biglietto.
Quando si visita: senza prenotazione il sabato e la domenica, dalle 10 alle 12.45 e dalle 15.30 alle 17.45, con biglietto da 2 euro. Dal lunedì al venerdì solo su prenotazione, per gruppi di almeno 10 persone e con preavviso di almeno tre giorni. È il limite vero della cappella: gli orari sono stretti e vanno messi in agenda prima di partire. La Cattedrale accanto, invece, è visitabile e conserva le reliquie di San Valentino.
Se la mezza giornata diventa una giornata intera, vale una sosta al Museo della Ceramica, ospitato in Palazzo Gavotti, in piazza Chabrol. Savona e le Albisole sono storicamente terra di ceramica, e il museo è tra le attrazioni più amate della città. Apre il martedì dalle 10 alle 13.30, dal mercoledì al venerdì anche al pomeriggio (15.30-18.30) e la domenica mattina; biglietto 8 euro.
Con mezza giornata in più, la chiusura naturale è la gita alle Grotte di Toirano, a circa 30 km da Savona, una trentina di minuti in auto. Sono uno dei complessi carsici più belli della Liguria: la visita è solo guidata, dura circa 70 minuti e si svolge a una temperatura costante di 16 gradi, quindi una felpa serve anche d'estate.
Il biglietto è di 16 euro per gli adulti, 8 euro per i ragazzi dai 5 ai 18 anni, gratis sotto i 5 anni, e include l'ingresso al Museo Etnografico di Toirano. La prenotazione è obbligatoria, online o per telefono, soprattutto in alta stagione. Gli orari cambiano nel corso dell'anno: in piena estate, a luglio e agosto, sono aperte tutti i giorni dalle 9 alle 17; nelle altre stagioni il pomeriggio chiude alle 16.30 e nei mesi freddi il martedì sono chiuse. Mattina nel centro di Savona e pomeriggio a Toirano è la combinazione che riempie meglio la giornata.
Savona è ben collegata sia in treno sia in auto, e il centro storico si gira tutto a piedi. Qui sotto le opzioni, con la gita a Toirano in fondo per chi ha la mezza giornata extra.
Savona è una città mite tutto l'anno e bella da girare in ogni stagione, ma c'è un fattore che fa la differenza: gli scali delle navi da crociera al terminal, frequenti da aprile a ottobre. Nei giorni di scalo, soprattutto il martedì e il giovedì, migliaia di visitatori riempiono il centro storico e la darsena nelle ore tra le 9 e le 16. Se puoi, scegli un giorno senza scali, oppure visita la mattina presto o nel tardo pomeriggio, quando la città torna tranquilla.
Gli altri contro da sapere prima, detti chiaramente: il parcheggio sul Corso Mazzini ai piedi del Priamar è scarso in estate e il livello superiore della fortezza è chiuso dal 2022; la Cappella Sistina ha orari di visita molto limitati e richiede di pianificare; alcuni tratti dei caruggi hanno la pavimentazione dissestata. In cambio hai una città compatta, monumenti di alta qualità ma poco noti, niente code, e una buona scena di pesce a prezzi onesti: per scegliere dove sederti, vedi i migliori ristoranti di Savona, dai due indirizzi segnalati dalla Michelin alle osterie storiche della darsena.
Spiagge
Mangiare
È il modo più comodo. Da Genova Principe o Brignole i regionali impiegano 30-40 minuti, gli InterCity circa 30; da Milano Centrale circa 2h30 con una decina di treni al giorno. Dalla stazione il centro (Piazza Mameli) è a 800 metri e la Fortezza del Priamar a circa 20 minuti a piedi.
Da est e da ovest si arriva con la A10, da nord con la A6 Torino-Savona. Il casello è a circa 4 km da Piazza Mameli. Parcheggio Priamar - Corso Mazzini ai piedi della fortezza (1,50-2 euro l'ora, scarso in estate); Torre Porto al porto turistico (coperto, h24, max 10 euro al giorno); gratuiti in periferia, come Calata Sbarbaro e via Famagosta. Il parcheggio superiore del Priamar è chiuso dal 2022.
La linea 4 di TPL Linea arriva in via Pia, nel cuore dei caruggi. Biglietto singolo 1,50 euro, abbonamento giornaliero turista 2,80 euro. Per i taxi, il radiotaxi è attivo 24 ore su 24.
In auto, uscita A10 a Borghetto Santo Spirito e poi 3 km di provinciale verso Toirano. In bus da Loano, Pietra Ligure e Borghetto Santo Spirito con TPL Linea. In treno non si raggiunge direttamente: la stazione più vicina è Loano, poi bus o taxi.
Domande frequenti
L'accesso all'area esterna della fortezza è libero tutto l'anno. I musei interni, il Civico Museo Archeologico e il Museo Pertini-Cuneo, costano 5 euro intero e 3 euro ridotto. La prima domenica di ogni mese l'ingresso ai musei è gratuito.
No, la torre medievale si vede solo dall'esterno e non apre al pubblico in modo regolare. Il suo valore è la fotografia esterna e la piazza affacciata sul porto, soprattutto la sera quando è illuminata. È dedicata al navigatore savonese che accompagnò Magellano nel primo giro del mondo.
Da Genova Principe o Brignole ci sono treni regionali ogni 30-60 minuti, con un viaggio di 30-40 minuti; gli InterCity impiegano circa 30 minuti. La stazione di Savona è in Piazza Aldo Moro, a 800 metri dal centro e a circa 20 minuti a piedi dalla Fortezza del Priamar.
Il più vicino è il parcheggio Priamar - Corso Mazzini, ai piedi della fortezza, a 1,50-2 euro l'ora. In alternativa il parcheggio Torre Porto sul porto turistico, coperto e aperto h24, fino a un massimo di 10 euro al giorno. Nei giorni di scalo crociere i posti si esauriscono presto: conviene arrivare entro le 9 o usare i parcheggi gratuiti periferici, come Calata Sbarbaro o via Famagosta, e camminare una quindicina di minuti.
Sì, soprattutto per chi ama arte e storia. È stata voluta dallo stesso papa Sisto IV che firmò la Sistina di Roma, come cappella funeraria dei genitori, e conserva affreschi del Quattrocento di Giovanni Mazone, il mausoleo marmoreo dei d'Aria e le decorazioni rococò del Settecento. Si visita senza prenotazione sabato e domenica, dalle 10 alle 12.45 e dalle 15.30 alle 17.45, con biglietto da 2 euro.
Sì, è una gita classica. Le grotte sono a circa 30 km da Savona, 30 minuti in auto con uscita A10 a Borghetto Santo Spirito. La visita guidata dura 70 minuti, con temperatura interna costante di 16 gradi; il biglietto è di 16 euro per gli adulti e 8 euro per i ragazzi dai 5 ai 18 anni. La prenotazione è obbligatoria, soprattutto in estate. Mattina a Savona e pomeriggio a Toirano riempiono bene la giornata.
Nei giorni di scalo delle grandi navi da crociera al terminal, frequenti da aprile a ottobre, migliaia di visitatori riempiono il centro e la darsena nelle ore tra le 9 e le 16. Fuori da questi periodi e nelle ore serali la città è molto più tranquilla.
GuidaLe migliori spiagge di SavonaOltre 4 km di litorale con la Bandiera Blu, dalle Fornaci a Zinola: libere e stabilimenti, a pochi minuti dal centro.
GuidaLe spiagge di VarazzeA levante, comodissima in treno: la stazione è a due passi dal mare.
GuidaLe spiagge di BergeggiA sud, l'area marina protetta con l'isola: snorkeling e acque limpide.Aggiornato il