
Bagni Lido, lo stabilimento di Camogli
Lo stabilimento storico del lungomare, ampio e attrezzato, con ristorante e spazio per i cani. Fondo a ciottoli come tutta Camogli, e tariffe non economiche. Com'è davvero e cosa sapere.
Riviera Ligure · Genova
Camogli è il borgo marinaro del Golfo Paradiso: case alte e colorate sul porticciolo, la basilica, e il trampolino per l'Abbazia di San Fruttuoso in battello. Cosa vedere, come arrivare e quando andare per evitare la ressa.
Cosa vedere
Camogli è una delle cartoline più riconoscibili della Liguria: le case alte e colorate, strette sulla roccia, che cadono dritte sul porticciolo, e una spiaggia di ciottoli scuri ai loro piedi. È un borgo marinaro vero, con la vocazione del pesce ancora viva, le focaccerie storiche e la Sagra del Pesce che ogni maggio richiama centomila persone. Ma è anche il trampolino più comodo per due mete che valgono il viaggio: l'Abbazia di San Fruttuoso e lo sperone di Punta Chiappa, dentro il Parco di Portofino.
Se hai una giornata, il filo da seguire è semplice: il borgo e la basilica al mattino, poi il battello per San Fruttuoso nel pomeriggio. Se ne hai due, aggiungi il sentiero verso San Rocco e Punta Chiappa. Qui sotto trovi cosa vedere, voce per voce, con i dettagli pratici e i contro detti senza giri di parole. Il principale lo anticipiamo subito: d'estate Camogli si riempie, e il parcheggio è un'impresa.
La cosa da vedere senza dubbio è la coppia borgo più San Fruttuoso: il primo, con le case alte e la basilica, si gira a piedi in mezza giornata; la seconda è una baia con un'abbazia medievale raggiungibile solo in battello (A/R 17 euro) o a piedi. Ingresso all'abbazia 10 euro, gestita dal FAI. Per lo snorkeling e il mare aperto c'è Punta Chiappa, da San Rocco o in battello. Arriva in treno: la stazione è a meno di 200 metri dal mare, e l'auto in centro d'estate è un incubo.
Il cuore di Camogli è il porticciolo, ancora un porto vero, con le barche tirate in secco e le case più alte della Liguria che lo chiudono come una quinta. Sono edifici di cinque, sei piani, dipinti a colori vivi, e una leggenda vuole che fossero colorati così perché i pescatori li riconoscessero dal mare. Si gira a piedi senza fretta, lungo il lungomare Garibaldi e nel dedalo di carruggi alle spalle, alternando una sosta in focacceria a uno scorcio sul mare.
La tappa gastronomica obbligata è la Focacceria Revello, in Via Garibaldi 183, attiva dal 1964: qui si comprano la focaccia camoglina e i Camogliesi al rum, i dolcetti simbolo del paese. È il modo giusto per assaggiare il borgo mentre lo si passeggia. Per una giornata di mare in centro c'è la spiaggia libera di Camogli, ciottoli scuri sotto le case alte, mentre la panoramica completa è nella guida alle spiagge di Camogli.
Affacciata sul porto, sopra uno sperone di roccia, c'è la Basilica di Santa Maria Assunta, costruita nel XII secolo. La facciata è neoclassica, ma è dentro che sorprende: un interno barocco ligure ricco di stucchi dorati, marmi policromi e affreschi di Nicolò Barabino e Francesco Semino. È a ingresso libero e domina il borgo, una sosta breve che vale la luce e il silenzio dopo la passeggiata sul molo.
Accanto alla basilica si trova il Castello della Dragonara, edificato nel XII secolo come torre difensiva contro i pirati. Oggi è un centro civico-culturale che ospita mostre temporanee e dà accesso a una terrazza panoramica sul Golfo Paradiso. Per capire l'anima marinara del paese c'è poi il Museo Marinaro Gio Bono Ferrari, in Via Gio Bono Ferrari 42, fondato nel 1937: circa duemila reperti tra modelli di bastimenti, strumenti nautici e documenti donati dalle famiglie camogliesi. È piccolo e con orari ridotti (da martedì a domenica, 9:30-12:30), ma racconta una storia di mare che il borgo porta ancora addosso.
È la ragione principale per fermarsi a Camogli, e fa parte del comune pur sembrando un mondo a sé. San Fruttuoso è una baia chiusa tra il verde del promontorio, con una piccola spiaggia di ciottoli e, affacciata sull'acqua, un'abbazia benedettina gestita dal FAI. Ci si arriva solo in due modi: in battello dal porto di Camogli con il Golfo Paradiso, circa 30 minuti, oppure a piedi lungo i sentieri del Parco di Portofino. Niente auto, niente strada, nessun parcheggio sul posto.
L'ingresso all'abbazia costa 10 euro (ridotto 5 per ragazzi e studenti fino a 25 anni; gratis sotto i 5 anni e per i soci FAI), un costo separato dal battello. Gli orari cambiano con la stagione e il lunedì non festivo è chiusa, quindi conviene verificarli prima di partire. Davanti alla baia, a 15-17 metri di profondità, riposa il Cristo degli Abissi, statua di bronzo di Guido Galletti posata nel 1954: si visita in immersione, ma una copia è esposta nella cappella della chiesa di San Fruttuoso e la vedono tutti. Per chi unisce mare, storia e cammino, è la tappa che resta più impressa.
Sul versante di ponente del promontorio, Punta Chiappa è uno sperone di roccia che si protende nel mare aperto, dentro il Parco di Portofino. Non è una spiaggia nel senso classico: si scende sugli scogli, ed è uno dei posti migliori della Liguria per lo snorkeling, tra fondali rocciosi e acque pulite. L'accesso più comune è a piedi da San Rocco di Camogli, lungo una scalinata di circa mille gradini, oppure in battello in 10-15 minuti, che ferma a Porto Pidocchio, lo scalo dei pescatori poco prima della punta.
Il sentiero Camogli-San Rocco-Punta Chiappa parte dalla stazione, sale a San Rocco (219 metri, circa 30 minuti) e prosegue per la punta in altri 30 minuti. È un percorso escursionistico (difficoltà E), con circa 450 metri di dislivello andata e ritorno e lunghi tratti a gradini: bello ma faticoso, non adatto a bambini piccoli o a chi ha problemi di mobilità. Lungo la via incontri panorami aperti, la chiesa romanica di San Nicolò di Capodimonte (XII secolo) e Porto Pidocchio. Servono scarpe adatte e acqua, soprattutto d'estate. Per chi vuole solo il mare, il battello resta l'opzione più sensata.
Camogli è un paese di mare anche a tavola, e una volta all'anno lo dichiara al mondo. La Sagra del Pesce si tiene la seconda domenica di maggio: in Via Garibaldi viene esposta una padella d'acciaio da oltre dieci quintali, simbolo dell'evento, e la domenica alle 10:00, in Piazza Colombo, parte la distribuzione gratuita di pesce fritto, a donazione. Sono tre giorni da circa centomila presenze e trentamila porzioni: per l'occasione vengono aggiunte corse di treno straordinarie da Genova, perché l'auto in quei giorni è semplicemente fuori discussione.
Fuori dalla sagra, il pesce resta il filo della giornata: la filiera locale è ancora viva, e i ristoranti del lungomare e del porto ne fanno il piatto forte. La scena gastronomica è raccontata nella guida ai migliori ristoranti di Camogli, e proprio sopra la spiaggia libera c'è La Camogliese, con la veranda lignea a picco sull'acqua.
Camogli ha una stazione propria, e questo cambia tutto: il consiglio secco è arrivare in treno, perché ti evita il problema più grosso del posto in estate, il parcheggio. La stazione Camogli-San Fruttuoso è sulla linea Genova-La Spezia, a meno di 200 metri dal mare, e da Genova Brignole sono 20-30 minuti. In auto si arriva benissimo fuori stagione, ma da giugno ad agosto i pochi parcheggi si saturano già di mattina. In stagione, infine, il battello del Golfo Paradiso è il modo più scenografico per muoversi verso San Fruttuoso e Punta Chiappa. Qui sotto le opzioni a confronto.
I mesi migliori sono la primavera (aprile-maggio) e l'autunno (settembre-ottobre): clima piacevole, luce bella e molta meno folla del pieno agosto, quando il borgo si riempie e la spiaggia del centro diventa una ressa. L'estate resta ideale per il mare, ma conviene arrivare la mattina presto e mettere in conto la calca nei weekend. L'inverno è tranquillo e con frequenti giornate di sole, anche se molti servizi balneari sono chiusi.
I contro vanno detti chiaramente. Il primo è il parcheggio, descritto da tutti come un'impresa in alta stagione: la soluzione è il treno o lasciare l'auto a Recco. Il secondo è l'affollamento estivo del centro, con il fronte mare congestionato e prezzi da turisti in alcuni ristoranti del lungomare, dove la qualità non sempre è all'altezza del conto. Il terzo è la conformazione del borgo: scale e dislivelli ovunque rendono la visita faticosa per chi ha difficoltà motorie o gira con il passeggino, e Camogli non ha la vocazione turistica accomodante di Portofino. Tenuto conto di questo, resta una giornata che funziona quasi sempre, perché unisce borgo, mare, storia e sentieri in pochi chilometri.
Spiagge
Mangiare
È il modo più comodo in assoluto. La stazione è sulla linea Genova-La Spezia, a meno di 200 metri dal mare e dal centro: da Genova Brignole 20-30 minuti, circa 38 corse al giorno, biglietto da 3-4 euro. D'estate ti toglie del tutto il problema del parcheggio, che a Camogli è il vero punto debole. Per la Sagra del Pesce di maggio vengono aggiunte corse straordinarie.
Dal porticciolo di Camogli partono i battelli del Golfo Paradiso per San Fruttuoso (andata e ritorno 17 euro adulti, circa 30 minuti) e per Punta Chiappa (10-15 minuti). È l'unico modo, oltre ai sentieri, per raggiungere l'abbazia. Esiste anche un collegamento da Genova. Gli orari sono stagionali: verifica i calendari prima di partire (info@golfoparadiso.it, tel. 0185 772091).
Camogli non ha un casello: l'uscita più vicina è Recco, poi circa 3,5 km. Il parcheggio in paese è scarso e in alta stagione si riempie già di mattina. Le opzioni sono Via Cuneo (circa 100 posti gratuiti), Piazza Matteotti (circa 70 posti) e l'Area Ex Pisoni a pagamento con navetta gratuita. Tariffa media 2 euro l'ora, massimo 15 al giorno. In estate conviene parcheggiare a Recco e fare una fermata di treno.
Per San Fruttuoso e Punta Chiappa i sentieri partono dalla stazione, via San Bartolomeo, e salgono a San Rocco (219 metri, circa 30 minuti). Da lì a Punta Chiappa altri 30 minuti, lungo una scalinata di circa mille gradini. È un percorso escursionistico (difficoltà E), circa 450 metri di dislivello andata e ritorno: servono scarpe adatte e acqua. Per San Rocco c'è anche il bus ATP dalla stazione.
Domande frequenti
Il treno è il modo più comodo: la linea Genova-La Spezia ferma alla stazione Camogli-San Fruttuoso, a meno di 200 metri dal mare. Da Genova Brignole bastano 20-30 minuti, con circa 38 corse al giorno e un biglietto da 3-4 euro. In estate funziona anche una navetta gratuita da Ruta a Camogli centro, e in caso il consiglio è parcheggiare a Recco e fare una sola fermata di treno.
L'opzione più comoda è il battello del Golfo Paradiso, circa 30 minuti di navigazione (andata e ritorno 17 euro adulti, ridotto 11). In alternativa c'è il sentiero escursionistico dal Parco di Portofino, bello ma impegnativo, circa due ore e mezza. L'abbazia non è raggiungibile in auto e sul posto non c'è alcun parcheggio.
Il biglietto intero è 10 euro, il ridotto 5 euro per ragazzi 6-18 anni e studenti fino a 25 anni; sotto i 5 anni e per i soci FAI è gratis, la famiglia (due adulti più figli) costa 26 euro. È un costo separato dal battello, che si paga a parte. Gli orari cambiano con la stagione e il lunedì non festivo l'abbazia è chiusa: verifica prima di partire.
Ogni anno la seconda domenica di maggio, con la festa che occupa l'intero fine settimana. La distribuzione gratuita di pesce fritto, a donazione, inizia la domenica alle 10:00 in Piazza Colombo, cucinato nella celebre padella d'acciaio da oltre dieci quintali esposta in Via Garibaldi. È un evento da circa 100.000 presenze: per quei giorni vengono aggiunte corse di treno straordinarie.
Le opzioni sono poche e si saturano presto: Via Cuneo (circa 100 posti gratuiti), Piazza Matteotti (circa 70 posti, mix gratuito e a pagamento) e l'Area Ex Pisoni verso Recco (a pagamento, con navetta gratuita per il centro). La tariffa media è 2 euro l'ora, massimo 15 al giorno. In alta stagione la mossa più pratica è parcheggiare a Recco e prendere il treno, una sola fermata.
È una statua di bronzo di Guido Galletti, posata nel 1954, immersa a circa 15-17 metri di profondità davanti alla baia di San Fruttuoso. È alta 2,5 metri e si visita con immersioni guidate. Per chi non fa diving, una copia della statua è esposta nella cappella della chiesa di San Fruttuoso ed è visibile da tutti.
No, è un percorso escursionistico con circa 450 metri di dislivello andata e ritorno e lunghi tratti a gradini, non adatto a bambini piccoli o a chi ha difficoltà motorie. La durata è di due ore e un quarto fino a oltre tre, soste comprese. In alternativa si raggiunge Punta Chiappa in battello in 10-15 minuti o in bus fino a San Rocco.
Primavera (aprile-maggio) e autunno (settembre-ottobre) sono i mesi migliori: clima piacevole e molta meno folla. L'estate è ideale per il mare ma il borgo si riempie, soprattutto nei weekend, e la spiaggia del centro diventa una ressa. L'inverno è tranquillo e regala spesso giornate soleggiate, anche se molti servizi balneari sono chiusi.
GuidaLe spiagge di CamogliLa guida completa: la libera del centro, gli stabilimenti, e le due perle del promontorio, San Fruttuoso e Punta Chiappa.
SpiaggiaSpiaggia libera di CamogliLa striscia di ciottoli scuri sotto le case alte, accesso dalla scalinata di Largo Simonetti. Gratuita ma senza servizi propri.
SpiaggiaBagni LidoLo stabilimento storico sul lungomare: cabine in muratura, ristorante di pesce e spazio per i cani.
GuidaI migliori ristoranti di CamogliDove mangiare il pesce, dal lungomare al porto, con pro e contro detti chiaramente.
RistoranteRistorante La CamoglieseLa veranda lignea a picco sul mare, sopra la spiaggia libera del centro.
RistoranteAl Molo 16Sul porticciolo, pesce di giornata a due passi dai battelli per San Fruttuoso.Aggiornato il