
Le migliori spiagge di Monterosso al Mare
Monterosso è l'unica delle Cinque Terre con una spiaggia di sabbia estesa. Qui trovi la panoramica di tutte le spiagge del paese: quale scegliere, come arrivare e cosa aspettarsi.
Riviera Ligure · La Spezia
Il borgo più a ovest delle Cinque Terre, l'unica spiaggia sabbiosa ampia dell'area, una statua di Nettuno alta 14 metri e sentieri che portano a panorami fuori dal comune. Cosa vedere a Monterosso al Mare in mezza giornata o in un giorno intero.
Cosa vedere
Monterosso al Mare è il punto di ingresso occidentale delle Cinque Terre, il borgo più accessibile dell'area e l'unico con una spiaggia sabbiosa ampia. La spiaggia di Fegina è la risposta se cerchi spazi balneari: il treno ti porta direttamente sul lungomare. Ma il paese vale anche per il centro storico medievale, per la Statua del Gigante sul lungomare e per i sentieri che aprono vedute sul mare aperto verso Levanto.
Il treno è l'unico modo sensato per arrivare d'estate: la stazione è sul lungomare, a cento metri dalla spiaggia di Fegina. Per una mezza giornata bastano spiaggia e centro storico. Per una giornata intera aggiungi il Convento dei Cappuccini o Punta Mesco. Luglio e agosto sono molto affollati: se puoi, punta su maggio-giugno o settembre.
La spiaggia di Fegina, nel quartiere nuovo a est del borgo storico, è il principale motivo per cui molti scelgono Monterosso al Mare rispetto agli altri borghi delle Cinque Terre. Ha circa 300 metri di sabbia fine ed è la spiaggia sabbiosa più ampia dell'intera area: gli altri borghi hanno spiaggette di ciottoli o accessi rocciosi, Fegina è un'altra cosa.
Accesso: direttamente dalla stazione ferroviaria, che dà sul lungomare. Servizi: stabilimenti balneari attrezzati con lettini, ombrelloni, docce e bar; ci sono anche tratti liberi. Quando andarci: da giugno a settembre. I mesi migliori per qualità rispetto alla folla sono maggio, inizio giugno e settembre: a luglio e agosto la spiaggia è piena durante il fine settimana e spesso anche nei giorni feriali.
All'estremità nord del lungomare di Fegina, verso Levanto, si trova la Statua del Gigante, chiamata anche "Il Gigante": un Nettuno di cemento armato e ferro, alto 14 metri e pesante circa 1.700 quintali, costruito nel 1910 dagli scultori Giovanni e Juanita Pastine. Faceva parte di Villa Pastine insieme a una terrazza a forma di conchiglia. È visibile dal lungomare senza bisogno di deviare.
Il centro storico di Monterosso è separato dalla parte nuova di Fegina da un promontorio, attraversato da un tunnel pedonale. Qui il ritmo cambia: vicoli stretti, orti pensili, case colorate che si arrampicano sul colle.
Il punto di riferimento è la chiesa di San Giovanni Battista, in piazza principale, patrono del borgo (la festa è il 23-24 giugno, con processioni, falò sulla spiaggia e candele galleggianti in mare). La chiesa è in stile gotico ligure: la facciata in marmo bianco e nero a strisce è una delle più riconoscibili delle Cinque Terre. All'interno, tre navate con opere di rilievo, tra cui una tela attribuita alla scuola di Luca Cambiaso e una Crocifissione riferita alla scuola di Giotto. È visitabile durante il giorno.
Nei vicoli del centro storico si trova anche l'Oratorio dei Neri, una piccola cappella legata alla confraternita dei Penitenti Neri, con interni in legno intagliato che sorprendono per la cura dei dettagli.
Torre Aurora: sul colle che divide il borgo antico da Fegina, questa torre del XVI secolo fu costruita dalla Repubblica di Genova come sistema di difesa dai pirati. È visibile dal lungomare ed è uno dei simboli visivi più fotografati di Monterosso.
Sul colle San Cristoforo, tra il borgo vecchio e il quartiere di Fegina, c'è il Convento dei Cappuccini con la chiesa di San Francesco. Si sale con una scalinata di circa 300 metri: ci vogliono 15-20 minuti, con una pendenza costante. Il percorso è segnalato.
Vale la salita per due ragioni. Prima: la chiesa, a navata unica con altari in legno elaborato, è un degli spazi religiosi più riusciti delle Cinque Terre. Seconda: dalla cima si ha una vista a 360 gradi su Monterosso, la costa, il mare e i borghi vicini. È il punto panoramico più accessibile del paese, a differenza dei sentieri che richiedono più tempo e attrezzatura.
Il Convento dei Cappuccini è la deviazione da non saltare se sei già nel centro storico: 20 minuti di salita, vista a 360 gradi, nessun biglietto. Molto meno affollato della spiaggia anche d'estate.
Per chi ha mezza giornata libera e scarpe adatte, Punta Mesco è il sentiero più gratificante partendo da Fegina: 2,5 km in direzione di Levanto, circa 45-60 minuti andata, difficoltà facile-media con buona segnaletica. Il promontorio dà vedute aperte verso la costa levantina e il mare aperto.
Il Sentiero Azzurro verso Vernazza è un'altra storia: 3,5 km con dislivello significativo tra vigneti terrazzati e uliveti, circa 1,5-2 ore, classificato medio-impegnativo. È uno dei più scenici delle Cinque Terre, ma richiede scarpe da trekking e un buon passo. Parte dal centro storico di Monterosso.
Per entrambi i sentieri, la Cinque Terre Card dà accesso agevolato.
Sopra il paese, raggiungibile con circa un'ora di trekking dalla piazza centrale, c'è il Santuario di Nostra Signora del Soviore: il santuario mariano più antico della Liguria, secondo le fonti diocesane. La salita è parte dell'esperienza: il sentiero passa tra boschi e terrazzamenti, lontano dalla folla del lungomare. È una deviazione per chi vuole esplorare oltre le attrazioni di superficie, non per una visita di mezza giornata.
Il treno è la scelta più semplice: la stazione di Monterosso è sulla linea Genova-Pisa (Trenitalia) ed è a livello del lungomare, a pochi metri dalla spiaggia di Fegina. In auto il parcheggio è il problema principale: sia il parcheggio Loreto (lungomare Fegina) sia quello del centro storico costano circa 25 euro al giorno in alta stagione e si saturano già di mattina. La strada da Levanto è tortuosa e stretta.
| Periodo | Clima | Folla | Note |
|---|---|---|---|
| Maggio-inizio giugno | 20-25 gradi, sole | Bassa-media | Limoni in fioritura, spiaggia non satura |
| Luglio-agosto | 25-30 gradi, caldo | Alta, picco | Spiaggia molto affollata, parcheggi introvabili |
| Settembre | Ancora caldo, 22-26 gradi | Media | Equilibrio ideale: mare ancora buono, meno gente |
| Ottobre-novembre | 15-20 gradi | Bassa | Alcuni servizi ridotti, sentieri ottimi |
Tre eventi da segnare: la Festa dei Limoni a metà maggio, la Festa dell'Acciuga il 20-21 giugno (gastronomia e musica, con stanno confermata per il 2026) e la Festa di San Giovanni Battista il 23-24 giugno con falò sulla spiaggia e candele in mare.
Spiagge
Mangiare
La stazione di Monterosso al Mare è sulla linea Genova-Pisa (Trenitalia) ed è a livello del lungomare, a pochi passi dalla spiaggia di Fegina. È il modo consigliato per arrivare: nessun problema di parcheggio e accesso diretto alla spiaggia. Con la Cinque Terre Card si hanno agevolazioni sui treni regionali dell'area e sui sentieri.
Autostrada A12 Genova-Livorno, uscita Carrodano-Levanto. Da lì si gira a sinistra sulla SP566dir verso Levanto, poi si seguono le indicazioni per Monterosso (circa 10 km di strada tortuosa e stretta). Dal casello circa 20-25 minuti. Parcheggi: Loreto (lungomare Fegina) e centro storico, entrambi a circa 25 euro al giorno in alta stagione. D'estate si saturano presto: conviene arrivare entro le 9 o puntare direttamente al treno.
Monterosso non ha un servizio regolare di traghetto commerciale, ma in estate è raggiungibile via mare con imbarcazioni private. La spiaggia di Fegina è aperta sul mare ed è punto di partenza per escursioni verso gli altri borghi delle Cinque Terre e verso Portovenere.
Domande frequenti
In treno sulla linea Genova-Pisa (Trenitalia): la stazione di Monterosso è sulla linea che collega tutti e cinque i borghi delle Cinque Terre, ed è a livello del lungomare di Fegina. Con la Cinque Terre Card si ha accesso agevolato ai treni regionali dell'area.
Il treno è la scelta nettamente migliore: la stazione è sul lungomare, a pochi passi dalla spiaggia, senza problemi di parcheggio. In auto, i parcheggi di Loreto (lungomare Fegina) e del centro storico costano circa 25 euro al giorno in alta stagione e si saturano nella mattina. La strada da Levanto è tortuosa e stretta.
Mezza giornata (3-4 ore) è sufficiente per spiaggia di Fegina, centro storico e la chiesa di San Giovanni Battista. Per una giornata intera (7-8 ore) aggiungi la salita al Convento dei Cappuccini (15-20 min) o il sentiero per Punta Mesco (circa 1 ora andata). Per fare anche il Sentiero Azzurro verso Vernazza servono due giorni.
La spiaggia di Fegina, nel quartiere nuovo, è la principale: circa 300 metri di sabbia fine, la più ampia delle Cinque Terre, con stabilimenti balneari e accesso diretto dalla stazione. Nel centro storico c'è la spiaggia di Tragaia, più piccola (circa 80-100 metri), più riparata e meno affollata.
Maggio e giugno per il clima più fresco (20-25 gradi), i limoni in fioritura e le spiagge ancora non sature. Settembre è ottimo per il mare ancora caldo con molta meno gente rispetto all'estate. Luglio e agosto sono il picco: la spiaggia di Fegina è molto affollata, i parcheggi introvabili.
È classificato come medio-impegnativo: 3,5 km con dislivello significativo tra vigneti terrazzati e uliveti, circa 1,5-2 ore. Servono scarpe da trekking e un minimo di allenamento. Il tratto è uno dei più scenici delle Cinque Terre per le viste sul mare, ma non è adatto a chi ha difficoltà motorie o calzature da città.
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