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Guida spiaggia · Bergeggi

Le calette dell'Area Marina Protetta di Bergeggi

Sotto le falesie di fronte all'Isola di Bergeggi si nascondono calette di ciottoli dentro l'area marina protetta: Punta Predani si raggiunge da un sentiero ripido o via mare, le altre solo in kayak. Niente servizi, acqua tra le più limpide del Ponente.

Calette di ciottoli e scogliSnorkeling tra i migliori del PonenteLibere, zero serviziSentiero ripido o via mare

Tra la spiaggia di Bergeggi e Torre del Mare la costa si alza in falesie calcaree a picco sul mare, di fronte all'Isola di Bergeggi. Ai loro piedi si aprono le calette dell'Area Marina Protetta: piccole lingue di ciottoli e sabbia mista ghiaia, libere e completamente naturali, con un'acqua che diventa subito profonda e limpida. È il tratto più selvaggio del litorale di Bergeggi, e anche il più delicato: alcune calette si raggiungono a piedi da sentieri ripidi, altre solo via mare, e una parte degli accessi da terra oggi è chiusa per sicurezza.

Calette libere e senza servizi dentro l'Area Marina Protetta Isola di Bergeggi. A piedi raggiungi solo Punta Predani, da un sentiero ripido lato mare; il Lido delle Sirene resta vietato da terra. Il modo migliore per esplorarle è in kayak o SUP dalla spiaggia di Bergeggi, passando davanti alla Grotta Marina e all'Isola. Porta tutto con te, scarpette comprese, e rispetta le regole dell'area protetta.

Com'è davvero

Mettendo insieme guide, fonti ufficiali e recensioni, il quadro è coerente: chi arriva fin qui lo fa per il mare, non per la comodità. L'acqua è tra le più limpide della Riviera di Ponente, i fondali passano in pochi metri dai ciottoli alle scogliere con praterie di Posidonia oceanica, e lo snorkeling è il vero motivo del viaggio: saraghi, occhiate, castagnole e, con un po' di fortuna, qualche piccola cernia, dentro un'area protetta istituita nel 2007 che comprende l'Isola e la costa tra Punta del Maiolo, Punta Predani e Punta delle Grotte.

Il rovescio della medaglia è l'accesso. La caletta di Punta Predani, incastonata tra le pareti rocciose con piccole scogliere sul lato sinistro, si guadagna scendendo un sentiero ripido, e dopo le mareggiate del 2018 e 2019 il Comune ha chiuso diversi percorsi: oggi resta aperto solo quello lato mare di Punta Predani, mentre il lato monti e tutto il Lido delle Sirene sono interdetti da terra. Qualche recensione segnala anche rifiuti abbandonati, un problema di inciviltà più che di luogo. In breve: posti bellissimi, ma da affrontare informato e con un minimo di gamba.

Cosa funziona

  • Acqua limpidissima e fondali ricchi: snorkeling tra i migliori del Ponente
  • Ambiente protetto e selvaggio, con le falesie e l'Isola davanti
  • Molta meno folla rispetto alla spiaggia principale di Bergeggi
  • In kayak o SUP esplori calette, Grotta Marina e Isola in poche ore

Cosa sapere prima

  • Accessi da terra limitati: solo Punta Predani, da un sentiero ripido
  • Nessun servizio: niente bar, docce o sorveglianza in spiaggia
  • Fondo di ciottoli e scogli, acqua subito profonda: poco adatte ai bambini
  • Parcheggio difficile sull'Aurelia in alta stagione
Le falesie dell'area marina protetta di Bergeggi viste dal mare, con la croce di Punta Predani e un kayak in acquaFoto: Stefano Mazzone, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
Le falesie viste dal kayak, con la croce di Punta Predani in alto: dal mare è il modo più semplice di esplorare le calette.

Caratteristiche pratiche

Tipologia
Libere, naturali
Fondo
Ciottoli, sabbia e ghiaia, scogli
Acqua
Limpida, subito profonda
Snorkeling
Eccellente, Posidonia
Servizi
Nessuno in spiaggia
Accesso
Sentiero ripido o via mare
Bambini
Poco adatte
Parcheggio
Sull'Aurelia, scarso

In spiaggia non trovi nulla, nemmeno l'ombra nelle ore centrali: porta acqua, qualcosa da mangiare, un telo robusto per i ciottoli e le scarpette da scoglio, che qui non sono un vezzo ma una necessità. Lungo la Via Aurelia, in alto, ci sono un chiosco stagionale e bagni chimici. Per lettini, bar e fondo più comodo il riferimento resta la spiaggia principale di Bergeggi, pochi minuti più a ponente.

Le calette una per una

Punta Predani

È la caletta simbolo dell'area protetta, sotto la croce che vedi dal mare: sabbia fine mista a ghiaia chiara incastonata tra le pareti rocciose, con piccole scogliere sul lato sinistro dove lo snorkeling dà il meglio. Ci scendi dal sentiero lato mare che parte dalla Via Aurelia, ripido e con tratti scavati nella roccia, riaperto dal Comune dopo la messa in sicurezza; l'accesso lato monti resta vietato, così come la fascia di 3 metri dal piede della falesia. Per chi: chi cerca acqua trasparente e tranquillità e non teme la discesa. Per chi no: famiglie con bambini piccoli e chi ha difficoltà motorie.

Lido delle Sirene

La baia sotto Punta del Maiolo ospitava uno stabilimento storico, ma le mareggiate del 2018 e 2019 hanno distrutto le strutture e reso instabile la falesia: da allora l'accesso da terra, sentieri e scalinate compresi, è vietato da ordinanza, e il divieto è stato più volte rinnovato in attesa del progetto di messa in sicurezza. La vedi bene dal mare, in kayak o SUP, e tanto basta: scavalcare i divieti, oltre che pericoloso, è sanzionabile.

La Grotta Marina e le insenature verso l'Isola

Alla base della falesia di Punta delle Grotte si apre la Grotta Marina, una cavità carsica lunga una sessantina di metri, bassa e stretta, dove in kayak percorri i primi metri ascoltando il rumore del mare dentro la roccia. Proseguendo verso l'Isola la costa è un susseguirsi di piccole insenature rocciose raggiungibili solo dall'acqua: è il tratto più bello di un'uscita in kayak, dentro la zona B dell'area protetta, dove le attività sono regolamentate e la pesca è vietata.

Il Sentiero Blu e le regole dell'area protetta

L'Area Marina Protetta è divisa in tre zone: la zona A, di riserva integrale, riguarda il lato dell'Isola verso il mare aperto ed è interdetta; la zona B copre il mare intorno all'Isola e davanti a Lido delle Sirene, Punta Predani e Grotta Marina, con attività regolamentate; la zona C consente le attività di balneazione a basso impatto. In pratica: fai il bagno e snorkeling liberamente nelle zone consentite, non pescare, non raccogliere nulla e non ormeggiare dove vietato.

La novità più utile per chi nuota è il Sentiero Blu: 2,4 chilometri di percorso marino tra Bergeggi e Spotorno, segnalato da 27 boe ancorate al fondale a circa 200 metri dalle spiagge e 100 dalle falesie. Da maggio a fine settembre la fascia è riservata a nuoto, snorkeling e apnea, senza barche a motore o a vela: puoi costeggiare tutte le calette dall'acqua, in sicurezza, sopra praterie di Posidonia e fondali tra i più ricchi della Liguria.

Come arrivare alle calette

La scelta furba

Via mare

Kayak o SUP dalla spiaggia di Bergeggi

Il modo migliore. Parti dalla spiaggia principale di Bergeggi e costeggi le falesie verso l'Isola: in poche centinaia di metri passi Punta Predani, la Grotta Marina e le insenature della zona B. Diversi operatori locali organizzano escursioni guidate con snorkeling.

A piedi

Sentiero lato mare per Punta Predani

Dalla Via Aurelia scende il sentiero lato mare per la caletta di Punta Predani, ripido e con tratti scavati nella roccia: serve un minimo di gamba e scarpe chiuse. L'accesso lato monti e quello al Lido delle Sirene sono vietati: rispetta la segnaletica.

In auto

A10, uscite Savona o Spotorno, poi Aurelia

Esci a Savona o a Spotorno e segui la SS1 Aurelia fino al tratto tra il bivio Bergeggi e Torre del Mare. I posti lungo strada sono pochi e in alta stagione spariscono presto: arriva la mattina presto o valuta i mezzi pubblici.

Treno e bus

Stazioni di Savona o Spotorno-Noli, poi TPL

Bergeggi non ha stazione: scendi a Savona o a Spotorno-Noli sulla linea Genova-Ventimiglia e prosegui con i bus di TPL Linea lungo l'Aurelia. Eviti del tutto il problema parcheggio, che qui è il limite principale.

Quando andare e consigli

Il periodo migliore va da fine maggio a settembre, quando il mare è caldo e il Sentiero Blu è attivo; giugno e settembre regalano acqua già buona e molta meno gente. Anche in piena estate le calette restano più tranquille della spiaggia principale, perché la discesa scoraggia i più: il vero collo di bottiglia è il parcheggio sull'Aurelia, quindi arriva presto o muoviti in treno e bus. Con mare mosso lascia perdere: l'ingresso dai ciottoli diventa scomodo e la zona sotto falesia va comunque evitata.

Se vuoi il quadro completo del litorale, con la spiaggia attrezzata e i consigli su parcheggio e snorkeling, parti dalla guida alle spiagge di Bergeggi. Per il dopo mare, sulla spiaggia principale trovi la trattoria dei pescatori Il Gagollo, e per esplorare il borgo in collina e il resto del territorio c'è cosa vedere a Bergeggi. Le spiagge di Spotorno, all'altro capo del Sentiero Blu, e le cale di Noli completano uno dei tratti di costa più belli del Savonese.

Domande frequenti: Le calette dell'Area Marina Protetta di Bergeggi

Le calette dell'Area Marina Protetta di Bergeggi sono libere o a pagamento?

Sono tutte libere e completamente naturali: non ci sono stabilimenti, noleggi di ombrelloni o lettini, bar o docce in spiaggia. Sei dentro un'area marina protetta, quindi oltre a non pagare nulla devi anche rispettare le regole: niente pesca dove vietata, niente raccolta di sassi o organismi marini, e una fascia di rispetto di 3 metri dal piede della falesia per il rischio di caduta massi.

Come si arriva alla caletta di Punta Predani?

A piedi, dal sentiero lato mare che scende dalla Via Aurelia: è ripido, con tratti scavati nella roccia, ed è stato riaperto dal Comune dopo gli interventi di messa in sicurezza. L'accesso lato monti resta invece vietato. In alternativa ci arrivi via mare, in kayak o SUP, partendo dalla spiaggia di Bergeggi. L'accesso non è adatto a passeggini e a chi ha difficoltà motorie.

Si può andare al Lido delle Sirene?

Da terra no. L'accesso via sentieri e scalinate al Lido delle Sirene è vietato da ordinanza comunale dopo le mareggiate del 2018 e 2019, che hanno danneggiato le strutture e reso instabile la falesia, e il divieto è stato più volte rinnovato. Lo specchio d'acqua davanti resta in zona B dell'area protetta: lo puoi costeggiare in kayak, sempre rispettando le regole.

Cos'è il Sentiero Blu di Bergeggi?

È un percorso marino di 2,4 chilometri tra Bergeggi e Spotorno, segnalato da 27 boe ancorate al fondale a circa 200 metri dalle spiagge e 100 metri dalle falesie. Da maggio a fine settembre la fascia è riservata a nuoto, snorkeling e apnea, con divieto per le barche a motore e a vela: nuoti sopra praterie di Posidonia e fondali ricchi di pesce in sicurezza.

Le calette dell'AMP di Bergeggi sono adatte ai bambini?

In generale no. L'accesso a Punta Predani è ripido e scomodo, il fondo è di ciottoli e scogli, l'acqua diventa presto profonda e non ci sono servizi né sorveglianza. Con bambini piccoli è molto più comoda la spiaggia principale di Bergeggi, che ha fondo di ghiaia e sabbia, tratti liberi e una spiaggia libera attrezzata.

Si può visitare la Grotta Marina di Bergeggi?

La Grotta Marina si apre alla base della falesia, è lunga una sessantina di metri e l'ingresso dal mare è basso e stretto: in kayak si percorrono i primi metri, dove senti il respiro del mare dentro la roccia. È il modo più semplice e rispettoso di vederla, all'interno di un'escursione in kayak o con le guide dell'area protetta.

La mappa dei luoghi

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  • Da vedere

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